MSP è un festival di suono e pace
Per quasi tutte le cosmogonie all’origine della vita c’è il suono. A questa concezione si sta avvicinando anche la scienza moderna, a cominciare dalla teoria del Big Bang. Il suono è vibrazione, ma in natura tutto vibra, l’energia più sottile come la materia più pesante, esseri umani inclusi. Ognuno ha la sua frequenza di risonanza: il calice di cristallo se trova la sua si spacca, noi se recuperiamo la nostra, ad esempio recitando un mantra o semplicemente parlando alla giusta modalità, entriamo in risonanza con la vita, con la profonda natura, con l'origine del tutto. L’essere umano è un’antenna ricevente che, evolvendosi e sviluppando la coscienza di sé e del mondo intorno a sé, è diventato anche antenna trasmittente: gli archetipi mentali, le immagini, sono state trasposte in suoni, in ciò che chiamiamo linguaggio, e in musica.
In tempi di sovraesposizione indifferenziata alle immagini, msp si propone di recuperare suoni che producano e che nascano da buone immagini interiori, le stesse che in definitiva sono alla base del sentire la pace concretamente possibile. La pace è un’immagine, una considerazione, un atteggiamento, una vibrazione dell'anima.

Cosa hanno in comune il suono e la pace?
Lo stesso fondamento, a cominciare dalle parole: apertura e chiusura sono i presupposti di una buona partitura musicale, di una buona sessione di dialogo, che si tratti di strumenti musicali o di uomini. L'accordo che si raggiunge dipende dall'armonia intrinseca in ciascuno. Solo l'armonia rende possibile l'affiatamento, la consonanza di idee (musicali e di pace), quindi l'accordo. Nella pace come nella musica è necessario trovarsi insieme (in latino ''conversatio'', sinonimo di dialogo), riconoscendosi sì differenti ma in sintonia. Percepirsi come ensemble apre infatti all'idea di finalizzarsi produttivamente al comune obiettivo (la melodia o la pace), conservando ciascuno la specifica identità.

il nome
Il nome marvellous sound project (progetto suono meraviglioso) prende spunto da un capitolo del Sutra del Loto, testo buddista tra le opere filosofiche più lette al mondo, che si intitola “Il bodhisattva Suono Meraviglioso”. Il bodhisattva è un individuo evoluto che con i suoni aiuta gli altri a ritrovare l'equilibrio interiore.

il pubblico
msp è pensato per tutti. Un’attenzione particolare è riservata ai giovani, futuro del mondo: stimolarli alla visione multiculturale e multi-risorse della vita li incoraggia ad abbracciare la concezione della diversità in quanto valore. Il concetto di diversità viene così declinato in chiave sonora: sperimentare nuove forme di ascolto, che esulino dall’ormai abituale rumore di sottofondo, può infatti contribuire ad aprire nuovi orizzonti. Le giovani generazioni a msp potranno scoprire un’idea coraggiosa: la pace non è un’utopia - come purtroppo è opinione diffusa - ma una realtà concretamente possibile da costruire. Basta ispirarsi alle regole della musica.

il logo
È “Le Ali della Libertà”, opera dello scultore Maurizio D’Agostini. Un uomo e una donna si abbracciano stando in piedi su un libro aperto, simbolo della conoscenza, dalle cui pagine sbucano intrecciandosi le radici di un albero, simbolo del legame che la conoscenza di valore ha con la concretezza della terra. L'abbraccio che chiude tra loro i due amanti permette contemporaneamente l'apertura delle ali di ciascuno: una vita condivisa di amore e di pace è infatti la sola vita veramente libera e protetta.

Conversazione tra Maurizio D’Agostini e Diana Lorena Camerini su ''Le ali della libertà'

Come si svolge msp?
In due giornate e mezzo di festival, dal venerdì pomeriggio alla domenica sera, musicisti, musici, suonatori della voce, oratori, pensatori, scienziati, discettano il tema dell'edizione in corso. Performance, Incontri, Labs, Lis/Arte visuale, Voci scritte, L'altrosenso, Premio ''Maestro di dialogo'', sono le modalità scelte da msp per approfondire la relazione tra Suono e Pace

performance
La musica, il canto, la poesia, i suoni, le parole, la preghiera, il silenzio

incontri
Pensatori delle diverse scienze (antropologia, filosofia, medicina, etica...) si confrontano sul tema dell'edizione in conversazioni aperte al pubblico

labs

Laboratori didattici sul suono e sullo strumento corpo/voce/movimento

lis/it (Progetto di S. Schiano di Coscia)
E' la lingua dei segni italiana. L’indagine sul suono e sulla pace ha fatto incontrare msp con il mondo della sordità e i sordi. Con loro concordiamo sul fatto che un certo silenzio non esiste. La pace è un’immagine, una considerazione, un atteggiamento; i suoni sono anzitutto voci interiori, che prescindono dalle orecchie. Anche la pace prescinde dalle orecchie. A msp, festival di suoni, performance in Lis o di artevisuale o del silenzio per un pubblico di sordi e udenti. Per rieducarsi a sentire

voci scritte (Progetto di S. Schiano di Coscia)
Se anche solo lèggere produce suoni interiori, offriamo nel catalogo suoni positivi pret-à-porter, da portare a casa, e ritrovare in caso di necessità, per proseguire l'ascolto anche dopo msp. Voci Scritte sono riflessioni d’autore sulla pace, sul suono, sul tema in corso, di chi dell’una o dell’altra cosa ha fatto uno scopo di vita

l’altrosenso
In omaggio alla necessaria mediazione nella comunicazione, ogni edizione ospita uno degli altri sensi (tatto, olfatto, gusto, vista) purchè abbia attinenza con il tema in corso o risulti inconfutabilmente contaminato dal suono.

Il premio maestro di dialogo
A partire dall’edizione 2009, nel corso di msp verrà assegnato un premio a una persona che si è distinta per la sua capacità di ascolto e di comunicazione; qualcuno che, attraverso i suoi dialoghi, ha toccato il cuore di tante persone, aiutandole a ritrovare fiducia e speranza in se stesse e negli altri. Per questo, il premio è dedicato a un/una “maestro/a di dialogo”.



















 

             
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